Lo statuto

STATUTO

Associazione Daniela Conte – ONLUS

Art. 1 – Denominazione
È costituita una associazione denominata “Associazione Daniela Conte” organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)”. Codice Fiscale 90079390085.
L’associazione è disciplinata dall’art. 36 e seguenti del Codice Civile nonché dal presente Statuto e, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, assume obbligatoriamente l’uso dell’acronimo ONLUS o della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” nella denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
L’associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale.

Art. 2 – Scopo
L’associazione non ha fini di lucro. Essa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore della beneficenza in memoria e nel ricordo costante di Daniela Conte Papuzzi.
Scopo dell’associazione è lo svolgimento di attività benefiche con particolare riferimento ai bambini ed ai giovani che versano in condizioni di svantaggio. Inoltre l’attività di beneficenza potrà essere svolta anche mediante l’erogazione gratuita di denaro a favore di altre Onlus per la realizzazione di progetti di utilità sociale fra i quali le attività volte a prevenire e curare gli effetti del randagismo, abbandono, sfruttamento e maltrattamento di animali con particolare riferimento ai cani.

È fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

Art. 3 – Sede
L’associazione ha sede in Sanremo, via Lamarmora 177. Il Consiglio Direttivo, con delibera, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città nonché instituire sedi e sezioni distaccate nel territorio sia italiano che estero.

Art. 4 – Patrimonio
Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili conferiti all’atto della costituzione ed in esso risultanti.
Il patrimonio potrà essere incrementato con:

  • acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a titolo di incremento del patrimonio,
  • lasciti e donazioni con destinazione vincolata

E’ fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

L’associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di:

  • quote associative,
  • rendite patrimoniali,
  • contributi di persone fisiche e di persone giuridiche sia pubbliche che private,
  • proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio,
  • fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione,
  • finanziamenti e ogni altro tipo di entrate.

Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’associazione.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività
istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
I fondi sono depositati presso gli istituti di credito stabiliti dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio direttivo decide sugli eventuali investimenti e sull’utilizzo dei fondi usando la massima prudenza finanziaria nella gestione del patrimonio.

Art. 5 – Associati
Possono essere associati dell’associazione tutti i cittadini italiani e stranieri, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi.
I soci, aventi tutti pari diritti, si dividono in:

  • SOCI FONDATORI: si considerano tali i soci che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’associazione;
  • SOCI ORDINARI: si considerano tali i soci che aderiranno successivamente all’associazione mediate le modalità previste dallo Statuto;
  • SOCI ONORARI: si considerano tali i soci che sono insigniti di tale qualifica per volontà del Consiglio Direttivo a fronte del costante impegno profuso per l’Associazione o per la positiva immagine che con la loro presenza possono arrecare.

Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda, vengono ammessi dal Comitato Direttivo e da questi accettati mediante apposita delibera da comunicarsi all’interessato. La domanda dovrà contenere: nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, espressa volontà di far parte dell’associazione e piena ed incondizionata accettazione dello Statuto vigente, sottoscrizione autografa. All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Comitato Direttivo. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Il contributo associativo è intrasmissibile.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
Il Consiglio direttivo può decidere, mediante delibera approvata con la maggioranza dei due terzi dei componenti, di applicare quote associative differenziate, così come di escludere l’obbligo di pagamento della quota associativa, per soggetti e/o soci e/o categorie di soggetti e/o soci a fronte di motivazioni attinenti gli scopi della associazione.

Art. 6 – Ammissione associati
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, o esclusione.
La esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo con delibera motivata per la mora superiore a un mese nel pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella della associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Comitato Direttivo.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’associazione.

Art. 7 – Diritti e doveri degli associati
I soci ordinari sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale; i soci possono, inoltre, essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione con un contributo in denaro.
La quota associativa ed il contributo a carico dei soci sono deliberati dall’Assemblea.
La quota associativa è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione.

Ogni socio ha il diritto:

  • di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa) e di votare;
  • di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • di partecipare alle attività promosse dall’associazione;
  • di votare in assemblea per l’approvazione dei regolamenti e delle eventuali modifiche allo statuto;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Ogni socio è obbligato:

  • ad osservare le norme del presente statuto, del regolamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;
  • a versare la quota associativa stabilita dall’Assemblea;
  • a svolgere le attività preventivamente concordate;
  • a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

Tutti i soci maggiorenni ed in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto all’elettorato attivo e passivo per il rinnovo delle cariche sociali.

Art. 8 – Organi dell’associazione
Sono organi dell’associazione:

  • l’assemblea dei Soci
  • il Comitato Direttivo
  • il Presidente

Possono inoltre essere costituiti i seguenti organi:

  • il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 9 – L’assemblea
L’Assemblea dei soci è l’organo deliberante principale dell’Associazione ed è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative come determinate dal Comitato Direttivo.

L’Assemblea dei soci costituisce luogo di confronto atto ad assicurare la corretta gestione dell’Associazione attraverso la partecipazione di tutti i soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto.
L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata mediante comunicazione scritta agli interessati.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea in prima e in seconda convocazione delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • eleggere il Comitato direttivo;
  • approvare il documento di programmazione economica ed il rendiconto economico;
  • approvare l’importo annuale delle quote associative,
  • determinare annualmente le linee di sviluppo delle attività dell’Associazione,
  • approvare l’eventuale relazione annuale sulle attività;
  • approvare i verbali delle proprie sedute;
  • eleggere il Collegio dei Revisori, se previsto;

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sull’approvazione dei regolamenti e sull’eventuale scioglimento dell’associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione che è coadiuvato da un segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni seduta dell’Assemblea; il segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell’Assemblea e redigere il verbale della seduta.

Art. 10 – Il comitato direttivo
Il Comitato Direttivo è composto da un numero da tre a sette membri. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Comitato Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vicepresidente.
Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Comitato Direttivo, il Comitato Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato Direttivo che li ha cooptati.
Il Comitato Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea. Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’assemblea. Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
Il Comitato Direttivo ha la facoltà di nominare Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell’art. 10 del D. Lgs. 4.12.1997, n. 460.
Il Comitato Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole di almeno tre membri, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Comitato stesso.
Il Comitato Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività della associazione, che dovrà essere sottoposto all’assemblea per la sua approvazione.
Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti.
Il Comitato Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

Art. 11 – Il presidente
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza legale dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo e dell’assemblea.
Spetta al Presidente:

  • determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio direttivo e dell’Assemblea dei soci;
  • convocare e presiedere le adunanze del Consiglio direttivo;
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo;
  • convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;
  • sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;
  • esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’associazione;
  • assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Istituzione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento.

Art. 12 – Il collegio dei revisori
Il Collegio dei Revisori è eventualmente nominato dall’assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo.

Art. 13 – Bilancio
L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Comitato Direttivo sottoporrà all’assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 2.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 14 – Estinzione dell’associazione
L’associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:

  • quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
  • per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

In caso di scioglimento della associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 15 – Gratuità delle cariche sociali
Le attività di tutti i socie nonché le cariche sociali vengono svolte a titolo gratuito e non remunerate.
L’Associazione potrà assumente alcuni lavoratori dipendenti e/o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta per i fini statutari che l’Associazione persegue.

Art. 16 – Rinvio
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.


Statuto originale

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